amico di un amico di emme. e papà separato di un bellissimo figlio, che ormai è un ragazzo che fa le scuole medie, che oltre ad essere bello da schianto (coi capelli biondi e lunghi pare uscito dagli anni settanta) è anche, nonostante la giovane età, mostruosamente dotato per la musica. intonatissimo, voce perfetta, suona la chitarra in un modo splendido, ha un gusto musicale da adulto (attraversa disinvolto jazz, blues, musica italiana di qualità superba, approda al dub e al reggae e poi se ne fa un baffo scanzonandoti col rock. il mio figlio ideale)
beh insomma questo Angelo ha detto una cosa:
"ora che sei incinta vedrai quanti professori ti circondano. non li avevi mai notati ma ora li vedrai, tutti sanno tutto. anche chi di figli non ne ha"
.
.
.
le SANTE PAROLE.
ma veniamo al perché di questo post. la mia incazzatura solenne di oggi.
oggi un collega aveva un po' di tossettina, e ha chiesto se qualcuno aveva una caramella.
io ho detto "vieni da me, ne ho per tutti i gusti. eucalipto, zenzero, agrumi, gommose alla frutta e liquirizia. scegli quelle che ti piacciono!"
le colleghe saltano su: LIQUIRIZIAAAAHHHHHHHHHHH?
non devi mangiare la liquirizia! e neanche le caramelle! ti fanno male ti alza la pressione/ti abbassa la pressione/ti fa ingrassare/dimagrire/venireibrufoli/alzarelaglicemia
insomma, le caramelle no.
che se aggiunto ai vari: "i biscotti no, i jeans no, non dire le parolacce, non ti stancare, fai sport, elimina il caffè, astieniti dagli alcolici, bevi una birra al giorno" ma più di tutto, la frase migliore "STAI SERENA TRANQUILLA E FELICE SE NO TUTTO PASSA LA PLACENTA E AVRAI UN FIGLIO ISTERICO E SARA' TUTTA COLPA TUA"
insomma il fanculo a quel punto è partito da solo.
e la mia risposta è stata "sono ancora in tempo per abortire, dato che insistete tanto"
silenzio
"no perché mi state dicendo che sbaglio. tutto, qualsiasi cosa faccio è sbagliata. voi, e tutti gli altri. e sbaglio non perché sbaglio in sé, ma perché io sono io. la cretinetta tatuata e che si veste da maschio e ogni tanto tra i denti qualche bestemmia con la PI e la DI maiuscola le scappa. troppo scema per avere un figlio. se volete, davvero, prendo appuntamento in ospedale. un bel raschiamento e voi non avrete più bisogno di dare fiato alle trombe. che dite? è questo, no, che volete? se vi devo accontentare devo fare così? o cosa????"
mi stanno evitando. la collega più giovane mi ha detto "hai ragione. fregatene e fa quello che vuoi" mormorando.
chi sa, fa. chi non sa, insegna.
(si vede che sono alla seconda notte insonne e non faccio altro che vomitare da 48 ore vero?)
sono divorziata eppure talmente naif da sembrare una bambinetta cretina. anzi, SONO una bambinetta cretina
giovedì 19 maggio 2016
martedì 17 maggio 2016
chiara -daniele, la saga continua
oggi translucenza nucale da un dottore che mi era stato consigliato dalla mia più cara amica e scopro che ha seguito anche un'altra amica mia. pare sia davvero molto bravo, oltre che gentile. anche se un po' "sanguigno"
arriviamo alle 8:15, l'appuntamento era alle 8:30 ma il medico era libero e mi ha chiamata dentro, la cosa mi ha fatto un grande piacere. ho chiesto se poteva entrare emme e lui fa "certo, DEVE. in fondo è tutta colpa sua no?" con un gran sorriso. stretta di mano decisa, asciutta. maglietta a maniche corte della salute, tenuta molto informale. sguardo sincero.
ha parlato della "caccia al down" dicendo che tra tanti problemi che uno può avere, la sindrome di down è il meno brutto. guarda i down, stanno bene sono felici basta averne tanta cura. neanche Hitler l'ha fatta, la caccia al down, e nella società moderna invece la paura del "brutto" ci rende dei mostri.
questo discorso a me è piaciuto.
mi dice che sono in sovrappeso. eh. viva la sincerità.
ha ragione.
l'ultima settimana era stata una settimana di nausee atroci, in realtà la bilancia segnava un chilo di meno. ma io nella mia mente malata gli ho detto un chilo in più.
insomma che poi un chilo più un chilo meno non penso voglia dire molto, però io mi fisso su ste cose e poi vado in tilt.
ecografia transaddominale. troppa ciccia, lo ripete un po' di volte, me la fa anche per dentro.
totale un'ora buona di ecografia e calcoli e prelievo e altra ecografia.
io sono in sovrappeso ma non sono proprio deforme
diciamo che dovrei perderne una decina, lo dico, sono 1,56 metri per 64 chili prima della gravidanza, ora 65 (ma ho detto 66). seno decisamente grosso. e ossatura robusta. insomma non sono proprio un disastro completo ecco.... . mi chiedo con donne più robuste di me come si faccia....
mi prefiguro scenari dove io cerco sui forum di alfemminile la risposta a questo dubbio.
scaccio tutto e mi "godo" l'ecografia.
a parte le tangare che il ginecologo ha tirato al povero chiara-daniele per farlo muovere e prendere le misure, abbiamo potuto vedere:
le dita
i pugnetti chiusi aperti che sembrava dicesse ciao ciao
le gambette a ranocchio che nuotavano
il nasino
la fronte
la vescica
lo stomaco
il cervello
il culetto
le braccia che facevano cucù
è maschio? è femmina?
ma chissenefrega! pare che la probabilità che sia un portatore di qualche cromosomopatia sia molto bassa, e questo è ciò che conta.
attendiamo una settimana per i risultati del bitest.
intanto questo è quanto si evince dall'ecografia.
per salutarmi mi ha stampato un primo piano del visetto, si distingue bene la fronte, il naso, la bocca, di profilo. pare un cammeo. mi ha detto "può tenerla in portafoglio"
ecco
queste sono le notizie di oggi!
arriviamo alle 8:15, l'appuntamento era alle 8:30 ma il medico era libero e mi ha chiamata dentro, la cosa mi ha fatto un grande piacere. ho chiesto se poteva entrare emme e lui fa "certo, DEVE. in fondo è tutta colpa sua no?" con un gran sorriso. stretta di mano decisa, asciutta. maglietta a maniche corte della salute, tenuta molto informale. sguardo sincero.
ha parlato della "caccia al down" dicendo che tra tanti problemi che uno può avere, la sindrome di down è il meno brutto. guarda i down, stanno bene sono felici basta averne tanta cura. neanche Hitler l'ha fatta, la caccia al down, e nella società moderna invece la paura del "brutto" ci rende dei mostri.
questo discorso a me è piaciuto.
mi dice che sono in sovrappeso. eh. viva la sincerità.
ha ragione.
l'ultima settimana era stata una settimana di nausee atroci, in realtà la bilancia segnava un chilo di meno. ma io nella mia mente malata gli ho detto un chilo in più.
insomma che poi un chilo più un chilo meno non penso voglia dire molto, però io mi fisso su ste cose e poi vado in tilt.
ecografia transaddominale. troppa ciccia, lo ripete un po' di volte, me la fa anche per dentro.
totale un'ora buona di ecografia e calcoli e prelievo e altra ecografia.
io sono in sovrappeso ma non sono proprio deforme
diciamo che dovrei perderne una decina, lo dico, sono 1,56 metri per 64 chili prima della gravidanza, ora 65 (ma ho detto 66). seno decisamente grosso. e ossatura robusta. insomma non sono proprio un disastro completo ecco.... . mi chiedo con donne più robuste di me come si faccia....
mi prefiguro scenari dove io cerco sui forum di alfemminile la risposta a questo dubbio.
scaccio tutto e mi "godo" l'ecografia.
a parte le tangare che il ginecologo ha tirato al povero chiara-daniele per farlo muovere e prendere le misure, abbiamo potuto vedere:
le dita
i pugnetti chiusi aperti che sembrava dicesse ciao ciao
le gambette a ranocchio che nuotavano
il nasino
la fronte
la vescica
lo stomaco
il cervello
il culetto
le braccia che facevano cucù
è maschio? è femmina?
ma chissenefrega! pare che la probabilità che sia un portatore di qualche cromosomopatia sia molto bassa, e questo è ciò che conta.
attendiamo una settimana per i risultati del bitest.
intanto questo è quanto si evince dall'ecografia.
per salutarmi mi ha stampato un primo piano del visetto, si distingue bene la fronte, il naso, la bocca, di profilo. pare un cammeo. mi ha detto "può tenerla in portafoglio"
ecco
queste sono le notizie di oggi!
mercoledì 11 maggio 2016
ieri sera non riuscivo a fare niente.
la giornata è stata lunga a causa delle nausee. ho fatto due fughe in bagno, in ufficio, guardare il computer era dura. mi sono portata da mangiare da casa, è da lunedì che lo faccio, le cose che mi porto da casa sono più sane e meno "rigettose". niente di speciale eh, intendiamoci. sono fortunata, l'unica voglia che ho è la voglia smodata di carote crude. mangio carote come piovesse, addirittura mi genera benessere fissare la foto di una carota. annusare una carota. insomma oggi mi sono portata carote e pelacarote.
anche perché ho il terrore di ingrassare troppo, perché per me dimagrire è molto difficile e da quando ero ragazzina soffro di disturbi alimentari oscillando tra bulimia e Binge Eating Disorder. pesarmi per me è un momento estremamente critico e personale. dire quanto peso, ancora peggio.
non avevo neanche una bilancia in casa, prima di rimanere incinta. non sapevo quanto pesavo prima che mi crescessero le tette, mi sono pesata dopo, quindi in teoria il peso prima della gravidanza non lo conosco.
la giornata ieri, dicevo, è stata eterna. sono arrivata a casa e avevo piccoli crampi addominali e capogiri e una tendenza al vomito non proprio da ridere.
emme è stato meraviglioso, io ho tirato fuori un sorriso e ho lavato piatti e sistemato la cucina, lui ha fatto il resto.
la spesa, le orate, l'insalata.
mi ha convinta a buttarmi in divano con i nocciolini caldi sulla pancia. come mi sono sraiata sono partita a piangere, pensando a Pablino il mio gattino epilettico ormai in cielo da due anni.
e a quanto l'ho amato, quanto.
e se riuscirò mai ad eguagliare quell'amore con quello per mio figlio/mia figlia
e pensando che comunque ogni minuto in cui guardavo Pablino mi si riempivano gli occhi di lacrime e mi chiedevo se lo stessi amando abbastanza. perché se lo avessi amato abbastanza sarebbe stato salvo e non più malato, ma il mio amore non riusciva a guarirlo.
emme è venuto a controllare come stavo e mi ha trovata così, piangente sotto il piumone e coi brividi di freddo e questa mattina mi ha scritto su whatsapp che aveva fatto un incubo ma che non me ne voleva parlare.
e mi sono chiesta se l'incubo che emme ha fatto sia colpa della mia spossatezza di ieri. ho davvero fatto fare tutto a lui.
oggi piove.
oggi ho portato asiago, carote, mele, crackers integrali.
il cielo sembra giallo e io sono a Padova, come ogni mattina. nonostante emme mi avesse detto che forse sarei dovuta restare a casa oggi, che mi vedeva stanca ed esaurita.
in giorni come questi mi chiedo se il mio cuore sia abbastanza grande per amare come merita iol mondo meraviglioso che mi circonda.
e mi sento tristissima
anche perché ho il terrore di ingrassare troppo, perché per me dimagrire è molto difficile e da quando ero ragazzina soffro di disturbi alimentari oscillando tra bulimia e Binge Eating Disorder. pesarmi per me è un momento estremamente critico e personale. dire quanto peso, ancora peggio.
non avevo neanche una bilancia in casa, prima di rimanere incinta. non sapevo quanto pesavo prima che mi crescessero le tette, mi sono pesata dopo, quindi in teoria il peso prima della gravidanza non lo conosco.
la giornata ieri, dicevo, è stata eterna. sono arrivata a casa e avevo piccoli crampi addominali e capogiri e una tendenza al vomito non proprio da ridere.
emme è stato meraviglioso, io ho tirato fuori un sorriso e ho lavato piatti e sistemato la cucina, lui ha fatto il resto.
la spesa, le orate, l'insalata.
mi ha convinta a buttarmi in divano con i nocciolini caldi sulla pancia. come mi sono sraiata sono partita a piangere, pensando a Pablino il mio gattino epilettico ormai in cielo da due anni.
e a quanto l'ho amato, quanto.
e se riuscirò mai ad eguagliare quell'amore con quello per mio figlio/mia figlia
e pensando che comunque ogni minuto in cui guardavo Pablino mi si riempivano gli occhi di lacrime e mi chiedevo se lo stessi amando abbastanza. perché se lo avessi amato abbastanza sarebbe stato salvo e non più malato, ma il mio amore non riusciva a guarirlo.
emme è venuto a controllare come stavo e mi ha trovata così, piangente sotto il piumone e coi brividi di freddo e questa mattina mi ha scritto su whatsapp che aveva fatto un incubo ma che non me ne voleva parlare.
e mi sono chiesta se l'incubo che emme ha fatto sia colpa della mia spossatezza di ieri. ho davvero fatto fare tutto a lui.
oggi piove.
oggi ho portato asiago, carote, mele, crackers integrali.
il cielo sembra giallo e io sono a Padova, come ogni mattina. nonostante emme mi avesse detto che forse sarei dovuta restare a casa oggi, che mi vedeva stanca ed esaurita.
in giorni come questi mi chiedo se il mio cuore sia abbastanza grande per amare come merita iol mondo meraviglioso che mi circonda.
e mi sento tristissima
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martedì 10 maggio 2016
i parrucchieri cinesi
gravidanza a parte, ma anche no.
nel senso: io ho quasi 37 anni, li compirò ad agosto.
da tanto, da sempre, porto bene la mia età, grazie anche al sovrappeso che "tende e riempie" le eventuali rughe, la vocetta a paperina e l'idiosincrasia per vestiti e trucco che mi rendono acqua e sapone, sembro arale cretina in pratica.
ma una cosa va detta: alla mia età, nonostante il mio castano chiaro, non ho alcun capello bianco.
li cerco ogni giorno e non li trovo, i capelli bianchi.
emme, che di anni ad agosto ne compie invece 42, sembra ancor più giovane di me e la sua testa di capelli boccolosi e nerissimi sta su un meraviglioso corpo glabro e magro come il david di donatello. pare davvero un ragazzino, ma i suoi capelli crescono tanto. tantissimo e velocemente.
così sabato sera un'amica ci ha detto di questo salone di cinesi molto bravi e emme ha detto avrei proprio bisogno di tagliarmi questa ciospa non mi si vede più la faccia
io per contro, con la mia frangetta rifatta in casa con le forbici da cucina che manco tagliano e i capelli lunghi fino al culo lunghezze a caso, ero impresentabile.
quindi, senza appuntamento né niente, siamo andati da questi cinesi e in 20 minuti eravamo entrambi fuori, capelli tagliati e piegati.
io 15 euro, lui 10.
parlavo dei capelli bianchi perché la nostra amica che ci ha suggerito i cinesi, così come in generale molte altre persone, dicono "parrucchieri cinesi? bravi. ma una tinta io sinceramente da loro non la farei"
ecco, a parte che io non ho capelli bianchi e il mio colore, castano chiaro con qualche riflesso biondissimo, francamente mi piace
se devo essere sincera io amo le tinte ai capelli.
ma le tinte tintte.
non l'effetto "naturale", quello ce l'ho già. se potessi mi fare i capelli totalmente bianchi come andy Warhol, oppure rosa come poochie, viola come lady isabel.
insomma queste sono le tinte che farei.
e se la gravidanza andrà a buon fine (strizzatina ai maroni, tocchicciata al ferro di cavallo, insomma scaramanzia doverosa) e anche l'allattamento (ché io la chiara vorrei nutrirla il più a lungo possibile col mio latte, che me la rende forzuta come un piccolo Popeye e più sana dei miei gatti) potrebbe pure essere che io una tinta VIOLENTA dai cinesi me la faccio.
e vediamo se è vero che fa così male.
tanto ora di quel momento la mia azienda sarà già bella che fall......
ehmmmm
ciao.
nel senso: io ho quasi 37 anni, li compirò ad agosto.
da tanto, da sempre, porto bene la mia età, grazie anche al sovrappeso che "tende e riempie" le eventuali rughe, la vocetta a paperina e l'idiosincrasia per vestiti e trucco che mi rendono acqua e sapone, sembro arale cretina in pratica.
ma una cosa va detta: alla mia età, nonostante il mio castano chiaro, non ho alcun capello bianco.
li cerco ogni giorno e non li trovo, i capelli bianchi.
emme, che di anni ad agosto ne compie invece 42, sembra ancor più giovane di me e la sua testa di capelli boccolosi e nerissimi sta su un meraviglioso corpo glabro e magro come il david di donatello. pare davvero un ragazzino, ma i suoi capelli crescono tanto. tantissimo e velocemente.
così sabato sera un'amica ci ha detto di questo salone di cinesi molto bravi e emme ha detto avrei proprio bisogno di tagliarmi questa ciospa non mi si vede più la faccia
io per contro, con la mia frangetta rifatta in casa con le forbici da cucina che manco tagliano e i capelli lunghi fino al culo lunghezze a caso, ero impresentabile.
quindi, senza appuntamento né niente, siamo andati da questi cinesi e in 20 minuti eravamo entrambi fuori, capelli tagliati e piegati.
io 15 euro, lui 10.
parlavo dei capelli bianchi perché la nostra amica che ci ha suggerito i cinesi, così come in generale molte altre persone, dicono "parrucchieri cinesi? bravi. ma una tinta io sinceramente da loro non la farei"
ecco, a parte che io non ho capelli bianchi e il mio colore, castano chiaro con qualche riflesso biondissimo, francamente mi piace
se devo essere sincera io amo le tinte ai capelli.
ma le tinte tintte.
non l'effetto "naturale", quello ce l'ho già. se potessi mi fare i capelli totalmente bianchi come andy Warhol, oppure rosa come poochie, viola come lady isabel.
insomma queste sono le tinte che farei.
e se la gravidanza andrà a buon fine (strizzatina ai maroni, tocchicciata al ferro di cavallo, insomma scaramanzia doverosa) e anche l'allattamento (ché io la chiara vorrei nutrirla il più a lungo possibile col mio latte, che me la rende forzuta come un piccolo Popeye e più sana dei miei gatti) potrebbe pure essere che io una tinta VIOLENTA dai cinesi me la faccio.
e vediamo se è vero che fa così male.
tanto ora di quel momento la mia azienda sarà già bella che fall......
ehmmmm
ciao.
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lunedì 9 maggio 2016
senza alimentare paranoie - post che parla di tette
sulla conoscente, incontrata per caso sabato sera.
senza descrivere altro che la mia situazione i miei personali problemi
posso dire che sto abbastanza bene.
dico "abbastanza" e non "decisamente" bene soltanto perché oggi, come ieri sera, ho una stanchezza addosso che mi rende difficilissimo tenere gli occhi aperti. in azienda abbiamo un calo di lavoro molto vistoso e ci si annoia, purtroppo. non è un buon segno, la paura è che prima o poi succederà che si chiudano i battenti. ma la noia inoltre non mi aiuta a stare sveglia.
è molto importante limitare i caffè in gravidanza. io ne bevevo una quantità vergognosa (tipo sei al giorno , e comunque mi trattenevo. il caffè mi piace tantissimo, rigorosamente amaro e non macchiato, ma nero e puro. sei al giorno e mi trattenevo, se fosse stato per me il caffè si poteva benissimo sostituire all'acqua e berne tipo 20 al giorno era un attimo)
ora ne bevo due
alla mattina appena sveglia, facendo colazione
e dopo pranzo.
stop.
l'orzo non mi scende per la gola, l'ho sempre odiato, non posso bere orzo. in ufficio nel distributore di bevande non c'è il decaffeinato. al massimo c'è la cioccolata e il tè ma sono dolci e a parte che non li amo molto proprio perché dolci, devio fare attenzione per via della glicemia che tendo ad avere alta. e quindi niente, al massimo si va in bagno a risciacquarsi la faccia con l'acqua fresca e ci si mangia una liquirizia per tirarsi su,
da venerdì a ieri, io che sono iscritta al prenatal, avevo diritto allo sconto del 30% sull'abbigliamento gestante e bimbo e anche sull'intimo. così ho approfittato, perché i reggiseni taglia 7 iniziavano a starmi stretti. ho scoperto di avere la NONA di seno, la cosa mi ha francamente depressa...
A) perché sembro una pornodiva maggiorata rifatta ma alta un metro e mezzo, praticamente un FREAK DEL CIRCO BARNUM
B) perché temo che un aumento del seno così importante (da una quinta a una nona e sono ancora al terzo mese) ho paurissima che sia collegato ad un eccessivo aumento di peso. e io, che ho la tendenza ad ingrassare, mi sento complessata. non sono stata a dieta. non ho fatto sport. non facevo queste cose neanche prima. non ho mangiato di più di prima, ma uguale., però ho smesso di fumare (metabolismo che si abbassa...). però ho smesso col vino (calorie di meno)
insomma ho paura di diventare una mega cofana irrimediabile, peggio di quanto non sia già. mi viene da piangere...
C) la nona. ma ci sono taglie più grandi? tipo che se cresce ancora, dove lo metto questo seno madornale che mi è arrivato? ESISTE LA DECIMA, L'UNDICESIMA?
applico la crema elasticizzante mattina e sera, dopo le due docce quotidiane, almeno quello. massaggiandolo, mi rendo conto che il mio seno è praticamente di pietra. durissimo. quindi ok, forse un po' di adipe si è formato, ma la verità è che secondo me è edema. è proprio gonfissimo.... ieri sera ero all'osteria con amici e dato che non sono una che bada molto all'abbigliamento, ho completamente toppato maglia. ho indossato la mia fidata H/M a righe orizzontali nere e fuxia. la cosa peggiore che potevo indossare. nessuno riusciva a staccare lo sguardo dalle mie due zavorre alla MEGALOMAN.
quando mangio e ho una maglia scollata, cadono i pezzi nella scollatura e ciao. chi li trova più?
col caldo viene voglia di mangiare un bel cono gelato, e cade la goccia di gelato proprio in mezzo alle boe. ti si raddrizza in un attimo la schiena come se ti avessero infilato una scopa in culo, gli amici si sbellicano dalle risate, e tu che fai a parte vergognarti come una ladra, maledire la scollatura, maledire le tette e chi le ha inventate e ingobbirti come quasimodo per cercare di mimetizzarle?
lo sapete qual è il mio sport preferito?
.
.
.
il PING PONG
sono anche bravina. mi piace da morire. d'estate specialmente, giocarci in compagnia, le risate e la felicità di fare due tiri a ping pong per me sono impagabili.
bene.
io me lo posso scordare, il ping pong, con queste minne spaventose.
correre è impossibile (per farlo devo tenerle ferme con le mani altrimenti sento un dolore lancinante e se le mani sono impegnate con la racchetta come faccio?)
fare i rovesci è impossibile, non ho proprio spazio.
emme è contento. ha detto che le due propaggini idrostatiche che mi ritrovo sono oltre ogni sua immaginazione.
almeno questo. ha imparato a maneggiarle con cautela ma qualche volta per sbaglio mi arrivano di quelle gomitate che vedo le stelle e marte e giove e KRYPTON
vi prego, aiutatemi. ne volete un po'?
senza descrivere altro che la mia situazione i miei personali problemi
posso dire che sto abbastanza bene.
dico "abbastanza" e non "decisamente" bene soltanto perché oggi, come ieri sera, ho una stanchezza addosso che mi rende difficilissimo tenere gli occhi aperti. in azienda abbiamo un calo di lavoro molto vistoso e ci si annoia, purtroppo. non è un buon segno, la paura è che prima o poi succederà che si chiudano i battenti. ma la noia inoltre non mi aiuta a stare sveglia.
è molto importante limitare i caffè in gravidanza. io ne bevevo una quantità vergognosa (tipo sei al giorno , e comunque mi trattenevo. il caffè mi piace tantissimo, rigorosamente amaro e non macchiato, ma nero e puro. sei al giorno e mi trattenevo, se fosse stato per me il caffè si poteva benissimo sostituire all'acqua e berne tipo 20 al giorno era un attimo)
ora ne bevo due
alla mattina appena sveglia, facendo colazione
e dopo pranzo.
stop.
l'orzo non mi scende per la gola, l'ho sempre odiato, non posso bere orzo. in ufficio nel distributore di bevande non c'è il decaffeinato. al massimo c'è la cioccolata e il tè ma sono dolci e a parte che non li amo molto proprio perché dolci, devio fare attenzione per via della glicemia che tendo ad avere alta. e quindi niente, al massimo si va in bagno a risciacquarsi la faccia con l'acqua fresca e ci si mangia una liquirizia per tirarsi su,
da venerdì a ieri, io che sono iscritta al prenatal, avevo diritto allo sconto del 30% sull'abbigliamento gestante e bimbo e anche sull'intimo. così ho approfittato, perché i reggiseni taglia 7 iniziavano a starmi stretti. ho scoperto di avere la NONA di seno, la cosa mi ha francamente depressa...
A) perché sembro una pornodiva maggiorata rifatta ma alta un metro e mezzo, praticamente un FREAK DEL CIRCO BARNUM
B) perché temo che un aumento del seno così importante (da una quinta a una nona e sono ancora al terzo mese) ho paurissima che sia collegato ad un eccessivo aumento di peso. e io, che ho la tendenza ad ingrassare, mi sento complessata. non sono stata a dieta. non ho fatto sport. non facevo queste cose neanche prima. non ho mangiato di più di prima, ma uguale., però ho smesso di fumare (metabolismo che si abbassa...). però ho smesso col vino (calorie di meno)
insomma ho paura di diventare una mega cofana irrimediabile, peggio di quanto non sia già. mi viene da piangere...
C) la nona. ma ci sono taglie più grandi? tipo che se cresce ancora, dove lo metto questo seno madornale che mi è arrivato? ESISTE LA DECIMA, L'UNDICESIMA?
applico la crema elasticizzante mattina e sera, dopo le due docce quotidiane, almeno quello. massaggiandolo, mi rendo conto che il mio seno è praticamente di pietra. durissimo. quindi ok, forse un po' di adipe si è formato, ma la verità è che secondo me è edema. è proprio gonfissimo.... ieri sera ero all'osteria con amici e dato che non sono una che bada molto all'abbigliamento, ho completamente toppato maglia. ho indossato la mia fidata H/M a righe orizzontali nere e fuxia. la cosa peggiore che potevo indossare. nessuno riusciva a staccare lo sguardo dalle mie due zavorre alla MEGALOMAN.
quando mangio e ho una maglia scollata, cadono i pezzi nella scollatura e ciao. chi li trova più?
col caldo viene voglia di mangiare un bel cono gelato, e cade la goccia di gelato proprio in mezzo alle boe. ti si raddrizza in un attimo la schiena come se ti avessero infilato una scopa in culo, gli amici si sbellicano dalle risate, e tu che fai a parte vergognarti come una ladra, maledire la scollatura, maledire le tette e chi le ha inventate e ingobbirti come quasimodo per cercare di mimetizzarle?
lo sapete qual è il mio sport preferito?
.
.
.
il PING PONG
sono anche bravina. mi piace da morire. d'estate specialmente, giocarci in compagnia, le risate e la felicità di fare due tiri a ping pong per me sono impagabili.
bene.
io me lo posso scordare, il ping pong, con queste minne spaventose.
correre è impossibile (per farlo devo tenerle ferme con le mani altrimenti sento un dolore lancinante e se le mani sono impegnate con la racchetta come faccio?)
fare i rovesci è impossibile, non ho proprio spazio.
emme è contento. ha detto che le due propaggini idrostatiche che mi ritrovo sono oltre ogni sua immaginazione.
almeno questo. ha imparato a maneggiarle con cautela ma qualche volta per sbaglio mi arrivano di quelle gomitate che vedo le stelle e marte e giove e KRYPTON
vi prego, aiutatemi. ne volete un po'?
martedì 3 maggio 2016
non sono una bella persona.- post eterno pesante e tronfio
lo dico sempre. il mio difetto peggiore è l'invidia.
l'invidia mi rende malvagia, cattiva, vendicativa. la mia invidia si placa solo col tempo, tanto, ma tanto tempo. qualcosa come circa una quindicina di anni.
non prima.
l'ho sempre detto, nessuno mi crede, ma so essere furibonda quando sono invidiosa.
e il fatto che io sappia perfettamente che il sentimento d'invidia è negativo, mi rende pure autolesionista.
oltre ad essere invidiosa, mi sento in colpa per esserlo. pertanto mi mortifico. ma l'automortificazione porta la mia invidia a crescere ancora. la spirale si autoalimenta e mi fa soffocare.
dicono che la gravidanza porti introspezione e temo che sia vero.
ci si studia, si diventa più "parasimpatiche", nel senso che stiamo attente anche ai lati più oscuri, meno logici di noi stesse. lati che non abbiamo mai provato a descrivere con delle parole, lati neanche pensati, ma solo percepiti come un infrasuono durante un film dell'orrore. quel brivido lungo la spina dorsale che origina da un suono che il tuo timpano non traduce come "suono" al tuo cervello, ma come "brivido" sulla tua pelle. e basta.
lati non descrivibili di noi improvvisamente sentono la necessità di essere immortalati con delle parole, delle immagini, degli esempi.... all'università ricordo una lezione, una delle più preziose della mia vita, a livello culturale ma soprattutto personale. veniva spiegato come, nella storia, quando veniva fatta della mitografia (quando cioè un mito greco veniva descritto, in un'opera letteraria) significava che quel mito era già morto.
altrimenti che senso aveva parlarne?
non descrivi qualcosa di evidente a tutti. non spieghi a nessuno che l'erba è verde, avrebbe senso farlo solo se l'erba non esistesse più, giusto?
la necessità che ho, urgente, di descrivere la mia invidia, mi lascia sperare che sia in fase di esaurimento. ovviamente la mia invidia riguarda la conoscente, che al primo tentativo è rimasta incinta e che ora, assieme al suo compagno che è uno storico amico di emme, ci perculano.
nel senso che amano dire "oh, voi due anni noi invece ZAC, al primo colpo". lo dicono a noi e anche ai nostri comuni amici.
lei alla comunicazione ufficiale agli amici, avvenuta come da etichetta allo scadere del primo trimestre (io ed emme invece dalla gioia non siamo invece riusciti a tenercelo per noi) ha detto anche "quella sera le mie ultime parole famose sono state BOF, NON RESTERO' INCINTA FACILMENTE e poi mi sono addormentata sul cuscino e invece ZAC" e poi mi ha guardato e ho colto un sorrisetto (dimmerda) probabilmente motivato dal fatto di essersi resa conto di aver detto uno sproposito con me presente, ma tant'è, #sonofiganonèmicacolpamia.
insomma, io ci resto male ma il problema è mio. li rifiuto, rifiuto la loro presenza. se facessi notare loro che queste frasi mi feriscono, sono sicura, conoscendoli, che direbbero che non so stare allo scherzo, che sono priva di ironia, che sono pesante. che siamo pesanti. perché questo malcontento coinvolge anche il mio splendido meraviglioso emme. che pure lui ci è rimasto di sasso davanti a certe sparate.
e una cosa bella, magnifica, come l'immaginare chiara-daniele coi capelli biondi come i miei, ricci come i suoi, ridere di gioia e fare un sorriso speciale al suo papà e sapere che la sto fabbricando in questa pancia e che in ogni momento della mia vita mi porto dentro non solo un pezzettino di emme, ma una nuova vita che avrà i suoi cromosomi oltre che i miei
una cosa così bella
assume un sapore amaro.
mi sono sfogata, ecco. (mi sfogo spesso ma in realtà non serve a molto...)
l'invidia mi rende malvagia, cattiva, vendicativa. la mia invidia si placa solo col tempo, tanto, ma tanto tempo. qualcosa come circa una quindicina di anni.
non prima.
l'ho sempre detto, nessuno mi crede, ma so essere furibonda quando sono invidiosa.
e il fatto che io sappia perfettamente che il sentimento d'invidia è negativo, mi rende pure autolesionista.
oltre ad essere invidiosa, mi sento in colpa per esserlo. pertanto mi mortifico. ma l'automortificazione porta la mia invidia a crescere ancora. la spirale si autoalimenta e mi fa soffocare.
dicono che la gravidanza porti introspezione e temo che sia vero.
ci si studia, si diventa più "parasimpatiche", nel senso che stiamo attente anche ai lati più oscuri, meno logici di noi stesse. lati che non abbiamo mai provato a descrivere con delle parole, lati neanche pensati, ma solo percepiti come un infrasuono durante un film dell'orrore. quel brivido lungo la spina dorsale che origina da un suono che il tuo timpano non traduce come "suono" al tuo cervello, ma come "brivido" sulla tua pelle. e basta.
lati non descrivibili di noi improvvisamente sentono la necessità di essere immortalati con delle parole, delle immagini, degli esempi.... all'università ricordo una lezione, una delle più preziose della mia vita, a livello culturale ma soprattutto personale. veniva spiegato come, nella storia, quando veniva fatta della mitografia (quando cioè un mito greco veniva descritto, in un'opera letteraria) significava che quel mito era già morto.
altrimenti che senso aveva parlarne?
non descrivi qualcosa di evidente a tutti. non spieghi a nessuno che l'erba è verde, avrebbe senso farlo solo se l'erba non esistesse più, giusto?
la necessità che ho, urgente, di descrivere la mia invidia, mi lascia sperare che sia in fase di esaurimento. ovviamente la mia invidia riguarda la conoscente, che al primo tentativo è rimasta incinta e che ora, assieme al suo compagno che è uno storico amico di emme, ci perculano.
nel senso che amano dire "oh, voi due anni noi invece ZAC, al primo colpo". lo dicono a noi e anche ai nostri comuni amici.
lei alla comunicazione ufficiale agli amici, avvenuta come da etichetta allo scadere del primo trimestre (io ed emme invece dalla gioia non siamo invece riusciti a tenercelo per noi) ha detto anche "quella sera le mie ultime parole famose sono state BOF, NON RESTERO' INCINTA FACILMENTE e poi mi sono addormentata sul cuscino e invece ZAC" e poi mi ha guardato e ho colto un sorrisetto (dimmerda) probabilmente motivato dal fatto di essersi resa conto di aver detto uno sproposito con me presente, ma tant'è, #sonofiganonèmicacolpamia.
insomma, io ci resto male ma il problema è mio. li rifiuto, rifiuto la loro presenza. se facessi notare loro che queste frasi mi feriscono, sono sicura, conoscendoli, che direbbero che non so stare allo scherzo, che sono priva di ironia, che sono pesante. che siamo pesanti. perché questo malcontento coinvolge anche il mio splendido meraviglioso emme. che pure lui ci è rimasto di sasso davanti a certe sparate.
e una cosa bella, magnifica, come l'immaginare chiara-daniele coi capelli biondi come i miei, ricci come i suoi, ridere di gioia e fare un sorriso speciale al suo papà e sapere che la sto fabbricando in questa pancia e che in ogni momento della mia vita mi porto dentro non solo un pezzettino di emme, ma una nuova vita che avrà i suoi cromosomi oltre che i miei
una cosa così bella
assume un sapore amaro.
mi sono sfogata, ecco. (mi sfogo spesso ma in realtà non serve a molto...)
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lunedì 2 maggio 2016
la torta cessa ma squisita
dedico questo post a giorgia. purtroppo non ho una foto ma, cara amica, posso garantirti che questa torta da vedere è proprio brutta, sembra la cacca di una mucca in mezzo al prato.
eppure ogni volta che la porto a qualche pranzo tra amici va spazzolata perché è, ti assicuro, prelibata.
oltre che facilissima da fare
ed essendo priva di farina, adatta ai celiaci
ingredienti:
200 g di cioccolata fondente (due stecche di cioccolato novi)
200 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di maizena
4 uova (tuorli e albumi separati)
100 g di burro
scalda il forno a 190 °
spezzettata a cubetti la cioccolata e il burro, scioglili insieme nel microonde in modo da formare una crema cremosa.
sbatti i tuorli dell'uovo con lo zucchero a velo. aggiungi la maizena e sbatti.
incorpora la crema cremosa di burro e cioccolato
sbatti a neve gli albumi con un pizzico di sale
incorpora tutto insieme mescolando delicatamente
versa l'impasto, che sarà semiliquido, in una tortiera (24 - 26 cm di diametro) imburrata e passata col pangrattato (O CON LO ZUCCHERO DI CANNA, trucchetto che viene da Salerno dall'insegnante di pianoforte di mia mamma)
inforna senza ventola per circa 30 minuti
e basta
la torta è bruttissima a vedersi. ma è croccante fuori e morbida dentro, pare ripiena. facile come bere un bicchiere d'acqua, giulia può sbattere lo zucchero con le uova, gabriele poi può dedicarsi a pulire la terrina dell'impasto che sa di cioccolato
tempo di lavorazione, 20 minuti
ciao
eppure ogni volta che la porto a qualche pranzo tra amici va spazzolata perché è, ti assicuro, prelibata.
oltre che facilissima da fare
ed essendo priva di farina, adatta ai celiaci
ingredienti:
200 g di cioccolata fondente (due stecche di cioccolato novi)
200 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di maizena
4 uova (tuorli e albumi separati)
100 g di burro
scalda il forno a 190 °
spezzettata a cubetti la cioccolata e il burro, scioglili insieme nel microonde in modo da formare una crema cremosa.
sbatti i tuorli dell'uovo con lo zucchero a velo. aggiungi la maizena e sbatti.
incorpora la crema cremosa di burro e cioccolato
sbatti a neve gli albumi con un pizzico di sale
incorpora tutto insieme mescolando delicatamente
versa l'impasto, che sarà semiliquido, in una tortiera (24 - 26 cm di diametro) imburrata e passata col pangrattato (O CON LO ZUCCHERO DI CANNA, trucchetto che viene da Salerno dall'insegnante di pianoforte di mia mamma)
inforna senza ventola per circa 30 minuti
e basta
la torta è bruttissima a vedersi. ma è croccante fuori e morbida dentro, pare ripiena. facile come bere un bicchiere d'acqua, giulia può sbattere lo zucchero con le uova, gabriele poi può dedicarsi a pulire la terrina dell'impasto che sa di cioccolato
tempo di lavorazione, 20 minuti
ciao
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